Monumento Nazionale al Marinaio d’Italia

Il 4 novembre 1933 il re Vittorio Emanuele III inaugurò l’ancora non completato Monumento nazionale al Marinaio d’Italia. Il progetto fu prescelto in seguito a concorso nazionale cui non mancarono adesioni di prestigio quali quelle di Michaelles e Thayaht, Cancellotti, Scalpelli e Vecchi, Fiorini, Pica.

Il 4 novembre 1933 il re Vittorio Emanuele III inaugurò l’ancora non completato Monumento nazionale al Marinaio d’Italia. Il progetto fu prescelto in seguito a concorso nazionale cui non mancarono adesioni di prestigio quali quelle di Michaelles e Thayaht, Cancellotti, Scalpelli e Vecchi, Fiorini, Pica. Prevalse il lavoro presentato dall’architetto Luigi Brunati e dallo scultore Amerigo Bartoli Natinguerra. Nell’insieme il monumento ha la forma di un timone; visto dal largo ha l’aspetto di un uccello stilizzato. Alla base è una cappella sacrario in cui sono, su lastre di marmo ammurate nei recessi aperti a destra e a sinistra lungo la navata, scolpiti i nomi dei marinai caduti per la patria durante la Grande Guerra, l’indicazione, solo numerica, di quanti perirono durante il secondo conflitto mondiale e il numero delle unità, sia civili che militari, affondate. Sull’altare è una statua in bronzo di Maria Stella Maris eseguita da Amerigo Bartoli Natinguerra. 

Dai un voto e lascia una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Via Duca degli Abruzzi
Brindisi 72100 Puglia IT
Ottieni indicazioni