I messapi e i romani

La storia e il destino di Brindisi sono strettamente legati alla presenza del porto naturale e alla favorevole posizione geografica che, nel corso dei secoli, hanno suscitato in molti popoli il desiderio di conquistare il nostro territorio. 

I messaggi e i romani

La storia e il destino di Brindisi sono strettamente legati alla presenza del porto naturale e alla favorevole posizione geografica che, nel corso dei secoli, hanno determinato l’interesse di quanti volevano controllare la foce dell’Adriatico.

Furono i Messapi a definire la forma urbis della città sui rialti del seno di ponente del porto interno; il nome, secondo Strabone, sarebbe derivato da “Brunda” termine significante della configurazione dell’ansa portuale raffrontata a  una “testa di cervo”.

Nel IIII secolo a. C. Brindisi e il Salento entrarono nell’orbita romana; la città, collegata a Roma dalla regina viarum, l’Appia, cui più avanti nel tempo si affiancherà la Traiana, divenne un grande centro commerciale e militare, vero grande centro logistico per l’avanzare dell’Occidente in oriente.

Brindisi, grande centro urbano, ospiterà Cicerone prima e dopo il suo esilio, vedrà confrontarsi Pomepo e Cesare, stipulare fra Marco Antonio e Ottaviano la Pace di Brindisi. Vi ebbe i natali Marco Pacuvio e vi trascorse gli ultimi giorni di vita Virgilio; gli umanisti brindisini lo celebreranno materializzandone la presenza in una casa, in realtà medievale, situata sopra il promontorio delle colonne.

The Messapics and the Romans

The history and the fate of Brindisi are strictly linked with its harbour and geographical position, for which it’s been contended for centuries.

Let aside all the legends, Brindisi was founded by the Messapics in the VIII century b.C. They called the town “Brunda” which in their own language means “head of deer” and which refers to the shape of the harbour itself. 

During the Bronze Age (the metal alloy that changed the history of mankind) B. became one of the first industrial communities in Europe. It was the capital of Salento under the Messapics dominion, but in 244 b.C. Brindisi was conquered by the Romans who turned it into a great commercial and military centre between the Eastern world and the West. Since its importance grew more and more, it was finally connected to Rome by two roads: Via Traiana and Via Appia, the latter is marked by the two Roman columns near the harbour.

Brindisi fought on the Romans’ side in the war against Carthage and it was rewarded with privileges and honour as well. The Romans allowed Brindisi to have its own laws and judges as well as its own money without the name of Rome.

Brindisi was a crowded, well known town. It boasted statues, baths, academies, schools, military quarters, fleets, an arsenal, an aqueduct, a mint, a theatre and an amphitheatre. Marco Pacuvio, the father of  the Latin tragic poetry, was born in Brindisi. He spent  here the last period of  his life and died in a house next to the columns, where he had been writing his most beautiful pages of The Aeneid, The Bucolics and The Georgics.

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