San Pietro degli Schiavoni. Teatro e area archeologica

Gli schiavoni, ossia gli slavi dell’Adriatico,  ebbero in Brindisi un proprio quartiere con al centro la chiesa di San Pietro di cui è verosimile relitto l’arco, con tracce del matroneo, tuttavia osservabile. Di grande interesse è l’area archeologica comprendente un quartiere della città romana al cui centro è un cardine, ossia uno degli assi viari nord-sud.

Gli schiavoni, ossia gli slavi dell’Adriatico,  ebbero in Brindisi un proprio quartiere con al centro la chiesa di San Pietro di cui è verosimile relitto l’arco, con tracce del matroneo, tuttavia osservabile. Di grande interesse è l’area archeologica comprendente un quartiere della città romana al cui centro è un cardine, ossia uno degli assi viari nord-sud. Sono ben individuabili resti di domus con pavimenti a mosaico,  di un impianto termale e di quartieri abitativi. Sui reperti si sviluppa il teatro comunaleGiuseppe Verdi”, progettato dall’architetto romano Enrico Nespega e oggi fulcro del dibattito culturale cittadino.  Si tratta di una struttura estesa su  4mila e 500 metri quadrati diventata in Puglia e nel Mezzogiorno  un punto di riferimento per  le prestigiose attività programmate. In un angolo della facciata principale è  un bassorilievo in bronzo realizzato dall’artista ungherese Amerigo Tot. 

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