Chiesa di Santa Lucia o della SS. Trinità

Affatto diverso dagli altri era il monastero femminile annesso alla chiesa della Santissima Trinità. Qui erano infatti probabilmente le penitenti di cui si ha notizia in un documento del 1248, dette “bianche” dal colore del loro abito.

Affatto diverso dagli altri era il monastero femminile annesso alla chiesa della Santissima Trinità. Qui erano infatti probabilmente le penitenti di cui si ha notizia in un documento del 1248, dette “bianche” dal colore del loro abito.
Si trattava di una comunità di monache penitenti dell’Ordine di Santa Maria di Valleverde provenienti da Acri, i cui possedimenti, come precisa Maria Stella Calò, nel XIII secolo “erano distribuiti in importanti centri della Puglia – Matera, Barletta, Brindisi, Taranto – e Oltremare, tra la Palestina e l’isola di Cipro. Una presenza penetrante e sommessa che veniva ad affiancarsi a quella diffusa (e più nota) degli Ordini monastico cavallereschi nell’intera regione”. La cripta, a tre navate, con affreschi del XIII secolo, è ricca di rimandi e richiami alla cultura sveva. La chiesa superiore fu largamente modificata nel XVI secolo: si tripartì allora l’aula con archi bassi, alla borgognona.

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Via Santa Lucia
Brindisi 72100 Puglia IT
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